RENATO NICOLINI

il blog ufficiale di Renato Nicolini

E noi faremo come il Giappone

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“E noi faremo / come il Giappone / e suoneremo il campanello / e il tirannello scomparirà.”

Nello stesso giorno del trionfo del Partito Democratico in Giappone, la “Linke”, il partito della sinistra tedesca, avanza… Buio pesto invece in Italia. In questo stesso giorno Berlusconi si inchina a Geddafi ( mentre persino Putin si dissocia), un gommone con 75 clandestini a bordo viene respinto dall’Italia in Libia. Il prezzo della vergogna… 75, lo stesso numero del gommone della strage, quello dei soli 5 sopravvissuti. A questi altri 75 toccheranno i campi di concentramento di Geddafi. Calderoli dichiara che per la contentezza si pente ed indosserà la T Shirt dell’Islam… L’Italia di oggi è diventata un paese di mostri? Peccato che il grande Dino Risi sia morto… Cosa dire di un paese in cui un direttore di giornale, pagato con ingaggio miliardario pagato con la vendita di Kakà, per compiacere il proprio padrone occulto pubblica una lettera anonima cestinata un mese fa dai vescovi a cui era stata prima indirizzata? La “maschia gagliardia” della delazione evoca la stella rosa per gli omosessuali. La logica è la stessa evocata dalla Giornata Particolare di Ettore Scola. Allora Mussolini incontrava Hitler a Roma, oggi Berlusconi incontra Geddafi a Tripoli, allora le croci uncinate sventolavano all’aeroporto di Centocelle, oggi le frecce tricolori sfrecciano nel cielo di Tripoli.. Cosa sono le esuberanze di attempati eterosessuali col problema delle calvizie di fronte al male assoluto dell’omosessualità? Alemanno non dovrebbe affaticarsi tanto per capire le ragioni degli accoltellamenti di omosessuali a Roma… Il linguaggio simbolico su cui gioca le proprie carte il potere di oggi è chiarissimo… Forse, per poter fare come il Giappone, occorre imparare di nuovo la perduta arte dell’opposizione, non dare tregua, incalzare in ogni momento l’avversario, non farsi abbagliare dalle manovre di quelli che, a destra, sgomitano per prendere il posto dell’anziano incontinente… Marino ha fatto benissimo a ricordare che Gianfranco Fini è lo stesso Fini che ha diretto personalmente la mattanza di Genova. Fini è il cofirmatario con Bossi della Bossi Fini contro gli immigrati; è il cofirmatario con Giovanardi di quella legge che, con la scusa di punire con severità gli spinelli, ha di fatto equiparato la coca all’hascish moltiplicandone la diffusione, ed affollando le carceri di ragazzi sorpresi con un po’ di fumo. La sinistra, se vuole fare come il Giappone, deve riaffermare la propria logica: democrazia contro plebiscitarismo, democrazia del conflitto anziché democrazia del consenso, difesa del lavoro contro ogni tipo di sfruttamento, difesa della Costituzione che ripudia la guerra, sfida dell’immaginario contro i triti miti di Mediaset. Insomma, lo ripeto, imparare di nuovo l’arte sottile ma ferma, duttile ma senza compromessi sulla propria identità dell’opposizione. In altre parole, per arrivare in Giappone bisogna passare per la Saar e per la “Linke”.

Renato Nicolini

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