Cartoline Aprile 2011 //// atto 2°
CARTOLINE CANETTI
1.
Nessuna poesia può essere l’immagine fedele del nostro tempo. La fedele, la tremenda immagine del nostro mondo è il giornale.
(Il cuore segreto dell’orologio, 1980)
2.
E la televisione, allora?
(R.N., 2011)
3.
Ogni decisione ha qualcosa di liberatorio, anche quando porta alla rovina. Si spiegherebbe altrimenti il fatto che tanti marciano verso la rovina ad occhi aperti e a testa alta?
CARTOLINE VENEZIA
1.
Venezia l’ultima ora è venuta
Illustre martire tu sei perduta
Il morbo infuria il pan ci manca
Sul ponte sventola bandiera bianca.
2.
Tornano le barricate contro gli abusivi in riva degli Schiavoni a Venezia. Sono i pittori di strada e i venditori di souvenir a protestare contro l’esercito che ogni giorno invade i “masegni”. Anche ieri i banchetti dei commercianti sono stati messi di traverso per impedire agli abusivi di stendere le proprie lenzuola…
(“Repubblica”, 19 aprile)
3.
ORSONI CONTRO I BORSONI
Un invito a “non drammatizzare” arriva però dal Sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, il quale annuncia che a breve diventerà operativo il nuovo regolamento anti-borsoni.
4.
“Se non posso essere Sopraintendente a Venezia, mi dimetto anche da curatore del Padiglione Italia della Biennale”
(Vittorio Sgarbi)
5.
“Ho i titoli più alti di chiunque”, precisa Sgarbi. “Sono alto commissario per l’area di Piazza Armerina in Sicilia. Chi sostiene che non ho la qualifica di dirigente sbaglia, dice una balla. A meno che non si stabilisca che la Sicilia è fuori dell’Italia”. Si potrebbe osservare che uno dei problemi dovrebbe essere proprio il disastro che l’Alto Commissario Sgarbi ha provocato a Piazza Armerina…
CARTOLINA BOLOGNA, L’AUDITORIUM DI ABBADO E PIANO
Nasce un’immensa casa della musica a Bologna … annuncia Claudio Abbado. “Sorgerà nella zona che ospita il museo d’arte moderna Mambo e la Cineteca Comunale (…) Bologna, con questo polo innovativo e dal respiro internazionale, diventerà un’autentica capitale culturale”. “La sala sarà un gigantesco Stradivari”, incalza entusiasta e solidale l’architetto Renzo Piano (…) “ Un’iperbolica cassa armonica da riempire di musica eccelsa. Il suono sarà orientato verso l’alto e il pubblico, disposto circolarmente, siederà a ridosso dell’orchestra, nell’idea di un rito intensamente condiviso ”. (…) Nessun calcolo dei costi, troppo prematuro: quel che è sicuro, afferma Roversi –Monaco, è che la Fondazione Cassa di Risparmio non può farsi carico “né economicamente né moralmente” dell’intero progetto, nel quale dovranno impegnarsi, oltre al Comune, grandi gruppi e società bolognesi…
(Leonetta Bentivoglio, “Repubblica”, 19 aprile)